Assistenza Domiciliare a Roma e Latina
Assistenza Malati Parkinson
Secondo i dati di Parkinson.it in Italia l’80% delle persone che assiste un parente malato si occupa di lui per almeno 4 ore al giorno per 7 giorni alla settimana. Richiedi il nostro servizio: Attivazione rapida, operatori qualificati (OSS, badanti, infermieri), servizio a ore, notturno e H24.
Autorizzati Regione Lazio • 125+ recensioni positive ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️
In breve
Preventivo in 24h
Operatori qualificati
Roma e Latina
Assistenza Domiciliare per malati di Parkinson
Secondo i dati di Parkinson.it in Italia l’80% delle persone che assiste un parente malato si occupa di lui per almeno 4 ore al giorno per 7 giorni alla settimana. Nel 33% dei casi vi è una sola persona ad assistere un parente o coniuge malato, senza l’aiuto di nessun altro. Almeno un terzo di loro sono lavoratori, occupandosi sia del lavoro che dell’assistenza al familiare.
Prendersi cura di una persona affetta da malattia grave è un lavoro a tempo pieno. Ci vogliono energie, tempo, risorse economiche, forza fisica, amore e dedizione. Il nostro obiettivo è prenderci cura della persona malata, alleviare la sua sofferenza, darle la miglior condizione di vita possibile.
Il nostro personale è selezionato, formato e preparato ad affrontare le difficoltà e le esigenze delle persone che sono affette da malattie gravi, anche non autosufficienti.
Assistenza di base al paziente con Parkinson
La figura adatta a prendersi cura delle necessità di base di una persona malata è la badante. Il servizio di badante a domicilio serve a soddisfare tutti i bisogni primari di una persona malata: corretta nutrizione, cure igieniche, compagnia diurna e notturna, socializzazione.
Assistenza Infermieristica al paziente con Parkinson
Per effettuare somministrazioni di terapie, flebo a domicilio, iniezioni, prelievi del sangue e delle urine, medicazioni semplici e complesse, trattamento di piaghe da decubito e cateterismi vescicali e venosi si può richiedere assistenza infermieristica domiciliare, con un singolo infermiere o un team di infermieri a domicilio.
Tutele e garanzie per il cliente
Tutti i nostri servizi sono erogati da personale abilitato e specializzato, dotato di tutti i dispositivi di protezione per il Covid-19. Le prestazioni sanitarie sono coperte da assicurazione, tutti i servizi e le prestazioni erogate sono regolarmente fatturati e, in quanto spese sanitarie, possono essere detratti dalla dichiarazione dei redditi per il 19% della spesa.
Non siamo un’agenzia interinale.
Il nostro obiettivo è assistervi, non ci occupiamo di passarvi un curriculum con i dati di una persona da contattare, lasciando a voi tutta la responsabilità. Gestiamo tutto noi.
Il nostro collettivo è composto da professionisti socio-sanitari qualificati, con referenze e abilitati all’esercizio della professione. Offriamo un servizio completo, sicuro, che comprende le sostituzioni in caso di assenza dell’operatore, i nostri servizi possono essere detratti come spese sanitarie nella dichiarazione dei redditi. Siamo autorizzati dalla Regione Lazio, puoi trovare il numero di autorizzazione e la nostra partita iva in fondo al sito web.
Le recensioni dei nostri clienti
Puoi consultare tutte le 125 recensioni positive che abbiamo ricevuto sui nostri profili Google, ti basta cercare “Lab Care Cooperativa Sociale”. Di seguito alcune delle recensioni che abbiamo ricevuto.
4.9 / 5 • 125+ recensioni verificate

Siamo Autorizzati dalla Regione Lazio e Iscritti all’Albo Regionale delle Cooperative Sociali
Siamo una Cooperativa Sociale autorizzata dalla Regione Lazio all’erogazione di Servizi di Assistenza Socio-Sanitaria Domiciliare, con identificativo numero G14517. Siamo iscritti all’Albo Regionale delle Cooperative Sociali con identificativo numero G16087.
Domande più comuni sul Servizio di Assistenza Domiciliare Malati Parkinson
Cos’è l’Assistenza Domiciliare per Malati di Parkinson e quando è necessaria?
L’Assistenza Domiciliare per Malati di Parkinson è un servizio che si rivolge a persone affette dalla malattia che necessitano di supporto quotidiano nella propria abitazione: igiene personale, mobilità, aiuto nella deambulazione, somministrazione dei farmaci, fisioterapia, supporto psicologico e sociale.
Questo tipo di assistenza diventa particolarmente necessaria quando la malattia progredisce, la persona presenta difficoltà motorie, rischio di cadute, o richiede interventi sanitari periodici (es. medicazioni, cateterismi) che impediscono una gestione autonoma.
Grazie all’assistenza domiciliare si favorisce il mantenimento dell’autonomia residua, il comfort nella propria casa, e si alleggerisce il carico per i familiari-caregiver.Quali figure professionali possono essere coinvolte nell’assistenza a domicilio per Malati di Parkinson?
Le figure principali sono:
un’assistente domiciliare (badante) che si occupa di igiene personale, nutrizione, compagnia e mobilità di base;
un infermiere professionale, se necessario, per somministrazioni, medicazioni, cateterismi, monitoraggio clinico;
fisioterapista o terapista occupazionale, che interviene con esercizi mirati per rigidità, equilibrio e deambulazione;
psicologo o supporto psicologico, sia per il malato che per il familiare-caregiver, vista la componente emotiva della malattia.
L’integrazione di queste figure consente un piano di assistenza personalizzato che risponde alle esigenze motorie, cognitive, emotive e relazionali del paziente.
In che modo si può adattare la casa per garantire maggiore sicurezza a un Malato di Parkinson?
Per migliorare la sicurezza domestica di una persona con Parkinson è importante intervenire su vari fronti:
eliminare ostacoli, tappeti scivolosi, mantenere percorsi liberi per la deambulazione;
installare corrimani lungo corridoi e scale, piastre antiscivolo nei bagni, pedane basse e illuminazione adeguata;
prevedere un campanello o sistema di allarme facilmente raggiungibile;
organizzare gli oggetti quotidiani (vestiti, medicinali, alimenti) a portata di mano senza bisogno di sforzi o passaggi complessi;
mantenere una routine fisica (es. esercizi di equilibrio, stretching) per ridurre il rischio di cadute e migliorare la mobilità.
È possibile beneficiare di agevolazioni fiscali o misure di supporto per chi assiste un parente con Parkinson?
Sì. In Italia esistono agevolazioni e misure di sostegno sia per la persona malata che per il familiare-caregiver. Ad esempio: detrazione delle spese di assistenza domiciliare nella dichiarazione dei redditi quando erogate da personale qualificato.
In più, alcune regioni o Comuni prevedono contributi per l’assistenza domiciliare, bonus caregiver, oppure riconoscimento di invalidità civile o indennità di accompagnamento nei casi gravi. È utile verificare la normativa locale e rivolgersi ad associazioni dedicate (come la Associazione Italiana Parkinsoniani) per orientarsi.Quali attività fisiche sono consigliate per persone con Parkinson assistite a domicilio?
L’attività fisica è uno degli strumenti fondamentali nella gestione della malattia di Parkinson: contribuisce a migliorare la mobilità, ridurre la rigidità muscolare, favorire l’equilibrio e rallentare il declino funzionale.
Tra le attività consigliate: ginnastica dolce, camminata assistita, esercizi di stretching, fisioterapia specifica (terapia occupazionale), e tecniche ritmiche che stimolano il movimento (ad es. musicoterapia).
In un contesto domiciliare l’assistente o il fisioterapista possono seguire un piano personalizzato che integra queste attività nella routine quotidiana, favorendo non solo il corpo ma anche la sfera emotiva del paziente.Come supportare emotivamente e psicologicamente un Malato di Parkinson e il suo caregiver?
La componente psicologica è cruciale: la malattia può generare ansia, depressione, senso di perdita di autonomia, e queste dinamiche riguardano sia il paziente che il caregiver.
Quali strumenti utili: un dialogo aperto in famiglia, gruppi di supporto, assistenza psicologica specializzata, momenti di respiro per il caregiver (che può sentirsi solo o sovraccaricato). È importante anche valorizzare l’autonomia residua del paziente, favorire la sua partecipazione alle decisioni e rendere partecipe il caregiver di un piano condiviso.Quando è il momento di ricorrere a un servizio professionale di Assistenza per Malati di Parkinson?
È consigliabile valutare l’intervento di un servizio professionale di assistenza quando:
l’autonomia del paziente è significativamente ridotta (es. difficoltà a vestirsi, andare in bagno, camminare senza aiuto);
ci sono frequenti cadute o rischio di incidenti in casa;
la terapia farmacologica richiede somministrazioni o monitoraggio che supera le capacità familiari;
il caregiver non è più in grado di sostenere l’impegno fisico, emotivo o temporale richiesto;
si desidera mantenere la persona a casa propria, evitando il ricovero o la struttura residenziale, ma richiedendo un’assistenza qualificata e continuativa.
In questi casi, l’affidamento a un servizio specializzato (badante formata, infermiere, team sociosanitario) come quelli specifici per il Parkinson diventa un valore aggiunto per la qualità della vita del paziente e della famiglia.

