Come aprire una Partita Iva | Lab Care

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Come aprire una partita iva

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Amici di Lab Care, bentornati sul nostro blog! Oggi vedremo insieme come aprire una partita iva. 

Con la tecnologia odierna, aprire una partita iva è diventata un’operazione molto più semplice rispetto al passato: le pratiche possono essere svolte telematicamente, in caso di difficoltà ci si può affidare ad un commercialista, un consulente fiscale, o un esperto contabile.

Ma ora andiamo a vedere nel dettaglio le procedure che vi attendono se voleste “mettervi in proprio” ed aprire una partita iva.

Recarsi all’Agenzia delle Entrate

Ci sono 3 modi per presentare la domanda all’Agenzia delle Entrate:

  • Di persona: presentarsi all’Agenzia delle Entrate, in possesso di un documento di riconoscimento
  • Telematicamente: attraverso il software scaricabile dal sito dell’Agenzia delle Entrate
  • Tramite raccomandata A/R con fotocopia del documento di riconoscimento in allegato

Compilare il modello di inizio attività in Comunicazione Unica

Dal 2010, le Ditte Individuali ed i lavoratori autonomi devono avvalersi del modello di Comunicazione Unica (AA9/12), che permette in una sola volta di:

  • Richiedere Partita Iva e Codice Fiscale per l’impresa che si vuole aprire
  • Effettuare la denuncia di iscrizione assicurativa all’INAIL (se necessaria)
  • chiedere l’iscrizione all’INPS

Utilizzando il modello di Comunicazione Unica (che si può trovare online a questo indirizzo) si assolvono contemporaneamente tutti gli adempimenti, esso contiene:

  • i modelli per il Registro delle Imprese;
  • i modelli per l’Agenzia delle Entrate;
  • i modelli per l’INPS;
  • i modelli per l’INAIL;
  • Segnalazione Certificata di Inizio Attività per lo Sportello Unico delle Attività Produttive

Scegliere il Regime Fiscale

Si deve scegliere il proprio regime fiscale:

  • Regime Forfetario Agevolato:

    • il Regime Forfetario Agevolato determina il reddito imponibile in maniera forfetaria, per accedervi bisogna rispettare il limite annuo di reddito previsto per la specifica attività che si andrà ad esercitare, ogni attività è classificata con un Codice Ateco. ll reddito imponibile viene calcolato applicando il coefficiente di redditività a tutti i ricavi e compensi percepiti nel periodo d’imposta. Sul reddito imponibile verrà applicata un’imposta sostitutiva pari al 15%, al netto dei contributi previdenziali versati. L’imposta sostitutiva sostituisce l’imposta sui redditi (IRPEF), l’imposta regionale sulle attività produttive (IRAP) e le imposte regionali e comunali.
  • Regime Ordinario:

    • il Regime Ordinario va scelto nel momento in cui sia avvia un’attività il cui reddito annuo oltrepassa i limiti stabiliti dal regime forfetario agevolato, o nel caso in cui le proprie caratteristiche non rientrino nel regime forfetario agevolato. La tassazione per il Regime Ordinario si compone così:
      • IRPEF dal 23%, ad aumentare in base alle soglie di reddito;
      • IRAP;
      • contributi previdenziali INPS (da un minimo del 22,65% ad un massimo del 27,72%);
      • Addizionali comunali e regionali (2%).

 

Quanto costa aprire una partita iva attraverso un Commercialista?

I costi medi da corrispondere ad un commercialista, per la consulenza riguardo l’apertura di una partita iva, oscillano dai 200 agli 800 euro circa, a cui aggiungere gli eventuali costi di gestione della contabilità, nel caso in cui si decida di affidarne la gestione al commercialista.

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