Come diventare Educatore Professionale

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L’Educatore Professionale si occupa di organizzare e gestire progetti e attività dei servizi educativi e riabilitativi rivolti a persone in difficoltà. Esistono due figure distinte di Educatore, una appartiene al settore della riabilitazione e l’altra al settore pedagogico.

Educatore professionale socio-pedagogico

Professionista di educazione e formazione dell’area pedagogica, che opera in ambito educativo, formativo e pedagogico. Valuta e mette in atto interventi educativi e di supervisione, rivolti sia alla persona che ai gruppi, per tutte le fasi della vita, in una prospettiva di crescita personale e sociale. Si può occupare anche di consulenza, didattica, ricerca e sperimentazione.

Educatore professionale socio-sanitario

È un professionista sanitario della riabilitazione che opera all’interno di un equipe multidisciplinare. Si occupa di progetti educativi e riabilitativi nell’ambito di un piano terapeutico.

Perché due figure professionali distinte?

L’ambiguità del ruolo di Educatore si è generata con il Decreto Ministeriale n. 520 del Ministero della Sanità dell’8 ottobre 1998 che ha definito profilo, competenze e requisiti dell’educatore professionale socio-sanitario appartenente alle professioni sanitarie della riabilitazione. Negli altri paesi dell’Unione Europea entrambe le professioni vengono formate attraverso lo stesso Corso di Laurea.

Inoltre, la Legge di Bilancio 2018 ha stabilito che l‘Educatore socio-sanitario può operare sia all’interno di strutture che in cooperative e comunità, mentre l’Educatore socio-pedagogico può lavorare nei servizi educativi e sociali delle organizzazioni pubbliche e del Terzo Settore.

Cosa fa un Educatore Professionale

Attività, competenze e mansioni

Un Educatore si occupa di mappare i bisogni del tessuto sociale svolgendo analisi dei dati e delle fonti per rilevare i bisogni del territorio, mappare le risorse del territorio, promuovere e coordinare le ricerche sulle politiche locali, progettare programmi educativi e rieducativi per persone in difficoltà, valutare le risorse disponibili e creare una rete territoriale per l’avviamento dei progetti, svolgere le procedure amministrative per l’affidamento di un appalto, nominare e organizzare l’equipe di lavoro, eseguire interventi educativi e reinserimenti sociali, valutare e relazionare la situazione dei nuclei familiari, assistere le persone in carico con un percorso di crescita e reinserimento, valutare e relazionare l’andamento degli interventi effettuati e in corso, promuovere e organizzare gruppi di assistenza e volontariato.

Tra le mansioni principali dell’educatore rientrano:

  • progettazione ed elaborazione di interventi e servizi di educazione
  • organizzazione di interventi di assistenza e riabilitazione
  • analisi dei bisogni del territorio
  • documentazione e analisi dei servizi offerti
  • analisi e valutazione degli interventi educativi

Dove lavora l’Educatore professionale

I destinatari delle attività e dei progetti di sostegno sono famiglie e persone in condizione di difficoltà, dai bambini agli anziani senza distinzione di ceto sociale. Un Educatore può trovare impiego all’interno di scuole, comunità, case famiglia, centri per anziani e altre strutture.

Un Educatore Professionale socio-pedagogico trova lavoro all’interno dei servizi socio educativi come:

  • centri sociali
  • servizi educativi territoriali
  • centri di ascolto e aiuto
  • servizi di sostegno per persone e famiglie socialmente vulnerabili

Un Educatore Professionale socio-sanitario può essere impiegato all’interno di strutture socio-assistenziali, in servizi sanitari e servizi socio-educativi come:

  • comunità residenziali
  • servizi territoriali
  • centri protetti, centri diurni per disabili e minori
  • strutture di assistenza per anziani
  • servizi per tossicodipendenti
  • centri per disabili gravi
  • centri psichiatrici
  • servizi educativi territoriali
  • centri di ascolto

Come diventare Educatore professionale

Quale Laurea scegliere per diventare Educatore professionale socio-sanitario

Si forma con una Laurea LSNT/02 in Professioni Sanitarie della Riabilitazione.

Quale Laurea scegliere per diventare Educatore professionale socio-pedagogico

Si forma attraverso una Laurea alla Facoltà di Scienze dell’Educazione e della Formazione.

L’Educatore professionale socio-sanitario per esercitare la professione deve iscriversi all’ordine professionale degli educatori socio-sanitari, che viene gestito dalla Federazione nazionale degli Ordini dei tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione, (abbreviato in FNO TSRM e PSTRP) e visitabile a questo link.

Per l’Educatore socio-pedagogico questo passaggio non è necessario perché non esiste un albo professionale per educatori socio-pedagogici.

Educatore Professionale senza laurea

Rettifica e aggiornamento

Il periodo utile per iscriversi al corso intensivo per la qualifica di Educatore professionale senza Laurea si è concluso il 31 dicembre 2020.
La cosiddetta “Legge Iori” (Legge n. 2443/2017) indicava come periodo utile – per il conseguimento della qualifica e successiva abilitazione all’esercizio della professione – dal 1° Gennaio 2018 al 31 Dicembre 2020. La fase transitoria serviva a permettere agli Educatori professionali senza titolo ma in possesso di diploma magistrale conseguito entro il 2001/2002 o che esercitavano la professione da più di 3 anni, di conseguire la qualifica e abilitazione all’esercizio della professione.
Conclusa la fase transitoria, dal 1 Gennaio 2021 non è più possibile diventare Educatore Professionale senza Laurea, è requisito obbligatorio conseguire la Laurea Triennale in Scienze dell’educazione e della formazione (Classe L-19).

Chi è in possesso di diploma magistrale conseguito entro il 2001/2002, oppure chi svolge già questo lavoro ma non è in possesso di qualifica, può iscriversi a un Corso di formazione per Educatore che permette l’acquisizione della qualifica di Educatore socio-pedagogico attraverso l’ottenimento di 60 CFU senza passare attraverso la Laurea.

Per iscriversi bisogna essere in possesso di almeno uno dei seguenti requisiti:

  • diploma magistrale conseguito entro l’anno 2001/2002
  • aver svolto l’attività di educatore per almeno tre anni, anche se non continuativi
  • aver vinto un concorso pubblico per la figura di educatore

In alternativa chi ha svolto l’attività di educatore per almeno 20 anni con contratto a tempo indeterminato e chi ha almeno 50 anni ed ha svolto l’attività per 10 anni consegue automaticamente la qualifica senza doversi iscrivere al corso.

Stipendio Educatore Professionale

Secondo le stime, la retribuzione media per un Educatore Professionale è di 1500 euro netti al mese, con un minimo di 1190€ euro e uno stipendio massimo oltre i 1900€.

Concorsi

Alla data di pubblicazione dell’articolo non risultano concorsi attivi nel Lazio.

Fonti

Gazzetta Ufficiale – Legge 205 del 2017 – Dal comma 594 al comma 600 (cd. “Legge Iori”)

Pontificia Facoltà di Scienze dell’Educazione

Atlante delle Professioni | Università di Torino

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4 commenti su “Come diventare Educatore Professionale”

  1. Cortesemente, sarebbe il caso di pubblicare delle informazioni esaustive. In parte l’articolo da informazioni corrette in parte non corrette o chiarificatore.
    Per primo, il profilo dell’educatore professionale definito con il decreto 520, no ha generato “l’ambiguità del ruolo di Educatore si è generata con il Decreto Ministeriale n. 520 del Ministero della Sanità dell’8 ottobre 1998” in quanto nel 1998, si è regolamentata la professione pienamente esercitata da decenni da parte di molti professionisti. Secondo, proprio con tale profilo di da la possibilità all’Educatore professionale (attualmente denominato socio-sanitario) di svolgere la propria professione sia in campo sanitario sia in campo sociale. Sia in regime di libera professione, alle dipendenze dei servizi pubblici del sanitario, del sociale o del socio-sanitario siano essi gestiti direttamente dal pubblico che concessi in appalto/convenzione al privato inoltre può esercitare direttamente per organizzazioni private che erogano servizi socio-sanitari. Sottolineerei che attualmente è l’unico profilo professionale di Educatore Professionale che permette di svolgere al 100% la professione in Italia come all’estero.
    Semmai, le ambiguità rispetto alle due caratteristiche specifiche socio-sanitario e socio-pedagogico sono state generate dalle Università le quali hanno continuato a proporre due percorsi distinti dal 2001 in poi senza tenere conto delle normative vigenti sia rispetto al profilo professionale unico esistente all’epoca definito con DM 520, sia con la possibilità stabilità dalle normative di strutturare un percorso formativo in interfacoltà medicina, scienze della formazione, psicologia, etc.

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  2. Cortesemente, sarebbe il caso di pubblicare delle informazioni esaustive. Per quanto riguarda la parte “Educatore Professionale senza laurea” ne chiedo la rettifica, in quanto non è possibile rientrare ne nei 60cfu per l’eventuale formazione integrativa. Ne il riconoscimento per accedere agli elenchi speciali dell’ordine TSRM PSTRP. Ma soprattutto chi esercita la professione di Educatore professionale senza i titoli, svolge esercizio abusivo di professione, reato penale.
    Inoltre sarebbe gradito inserire nelle fonti almeno i riferimenti ufficiali e normativi. Grazie

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