Coronavirus: istruzioni per l'assistenza domiciliare | Lab Care

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Assistenza sanitaria domiciliare per malati di Coronavirus

Coronavirus: istruzioni per l’assistenza domiciliare

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In questi giorni siamo tutti in apprensione per la situazione italiana del Coronavirus, il Covid-19. Le strutture ospedaliere sono ai limiti della capienza, i posti in terapia intensiva sono quasi terminati e c’è un forte rischio di collasso del sistema sanitario nazionale.

Le misure precauzionali attuate dal Governo impongono a tutte le persone di non uscire di casa se non per motivazioni importanti come:

  • andare a lavoro (se c’è impossibilità di lavorare da casa)
  • fare la spesa ed acquistare beni di prima necessità come cibo e farmaci
  • visite mediche, problemi di salute o necessità di assistenza ad altre persone

Chiunque deve uscire di casa è obbligato a portare con se l’autodichiarazione correttamente compilata (potete scaricarla qui).

Vediamo come gestire una persona contagiata da Covid-19 e posta in isolamento domiciliare.

Chi deve stare in isolamento domiciliare?

Le persone che devono essere messe in isolamento domiciliare rientrano in una di queste due categorie:

  • contatti stretti di caso: tutte le persone che sono state a contatto con un caso confermato di Coronavirus. Potete approfondire tutti i casi alla pagina 4 della Circolare Ministeriale del 27/02/20
  • pazienti dimessi dall’ospedale e clinicamente guariti ma ancora positivi al test del COVID-19.

Assistenza sanitaria domiciliare per i contagiati da Coronavirus

Come si deve comportare l’operatore sanitario

In caso di contagio accertato spetta al servizio sanitario territoriale (ASL) la presa in carico del paziente. L’ASL si metterà in contatto con il medico di medicina generale del paziente contagiato e provvederà, in collaborazione con esso, a informare ed educare il paziente riguardo le pratiche da eseguire per la messa in sicurezza di se stesso e di eventuali familiari e conviventi.

Dopo questa prima fase verrà assegnato un operatore di sanità pubblica che prenderà in cura il paziente.

L’operatore di sanità pubblica dovrà:

  • accertare l’assenza di febbre o altra sintomatologia del soggetto in isolamento e dei suoi conviventi
  • informare la persona circa i sintomi, le caratteristiche di contagiosità, le modalità di trasmissione della malattia, le misure da attuare per proteggere gli eventuali conviventi in caso di comparsa di sintomi;
  • informare la persona riguardo la necessità di misurare la temperatura corporea due volte al giorno (mattina e sera).

Raccomandazioni per gli operatori sanitari che assistono le persone in isolamento

  • indossare camice monouso, mascherina chirurgica, protezione per gli occhi e guanti. Dopo aver tolto le protezioni lavare bene le mani con una soluzione idroalcolica o con acqua e sapone se la prima non è disponibile.
  • gettare mascherine e guanti dopo averli usati
  • igienizzare tutte le superfici utilizzate, la biancheria ed eliminare i rifiuti in una doppia busta di plastica impermeabile.

I compiti del medico di base sono i seguenti:

  • Contribuire ad informare l’interessato sulle misure da adottare nell’isolamento domiciliare insieme all’operatore di sanità pubblica
  • Garantire l’invio delle segnalazioni al dipartimento di salute pubblica riguardanti l’insorgenza o l’aggravamento dei sintomi da parte dei soggetti in isolamento domiciliare
  • Valutare la fondatezza dei sintomi segnalati anche attraverso la visita domiciliare se necessaria
  • Curare l’attivazione del sistema di emergenza

Come si deve comportare la persona isolata

Le misure di prevenzione per un effettivo isolamento domiciliare

  • la persona isolata deve rimanere in una stanza dedicata e ben ventilata, possibilmente fornita di bagno ad uso esclusivo, dormire da solo e limitare gli spostamenti negli spazi comuni della casa
  • se il bagno a disposizione è uno solo dopo l’utilizzo deve essere igienizzato con prodotti a base di cloro (come la candeggina) con una concentrazione di 0,5 di cloro attivo oppure un prodotto con alcol a 70%
  • è importante che i locali frequentati dalla persona contagiata vengano adeguatamente arieggiati per garantire il ricambio di aria
  • deve essere evitato ogni contatto diretto con altre persone della casa, vietati baci, abbracci e contatti fisici
  • se nella stessa casa ci sono altri soggetti in isolamento deve essere evitato il contatto tra loro. Solo in presenza di una madre che allatta è consentito il contatto con il figlio, è consigliato l’utilizzo di una mascherina e di lavarsi bene le mani prima di toccare il bambino
  • evitare di toccare oggetti usati da altre persone come asciugamani, piatti, bicchieri, posate, lenzuola. Gli oggetti usati in cucina vanno lavati bene con il sapone.
  • Divieto di spostamento dal luogo di isolamento. Reperibilità continua per attività di sorveglianza.
  • se il soggetto in isolamento è asintomatico non può ricevere visite o avere contatti con altre persone per 14 giorni. Se il soggetto è sintomatico il divieto è fino alla guarigione, anche se sono passati più di 14 giorni.
  • se la persona in isolamento ha sintomi di infezione delle vie respiratorie deve utilizzare una mascherina chirurgica quando si sposta dalla sua camere, deve utilizzare fazzoletti per coprire naso e bocca quando starnutisce o tossisce. I fazzoletti e le mascherine devono essere smaltiti in una doppia busta impermeabile posto all’interno di una pattumiera chiusa che non preveda contatto con le mani per la sua apertura
  • dopo l’uso del fazzoletto le mani vanno lavate accuratamente per 40 secondi o frizionate con un prodotto a base di alcol.
  • le persone che assistono il soggetto devono usare una mascherina chirurgica che andrà smaltita in un doppio sacco impermeabile come i fazzoletti
  • i conviventi o gli operatori sanitari che assistono il soggetto devono evitare ogni contatto diretto con esso. Se l’assistenza prevede contatto con secrezioni respiratorie, fluidi corporei, feci/urine, è necessario l’utilizzo dei guanti che andranno smaltiti nello stesso modo della mascherina.
  • le superfici dei locali utilizzate dalla persona in isolamento devono essere pulite e disinfettate con prodotti a base di cloro o con alcol 70%. Chi effettua la pulizia deve indossare un camice monouso un grembiule apposito, guanti monouso. In caso di guanti domestici riutilizzabili possono essere lavati e disinfettati accuratamente.
  • chi si occupa di smaltire la biancheria del soggetto isolato deve indossare mascherina chirurgica e guanti. La biancheria va collocata in un sacco separato e va lavata e gestita separatamente dalla biancheria dei familiari e conviventi. Può essere lavata in lavatrice a 60° per almeno 30 minuti.
  • i rifiuti prodotti dal soggetto vanno smaltiti in un doppio sacco impermeabile posto all’interno di una pattumiera chiusa.
  • anche se non ci sono prove che gli animali possano trasmettere il virus è meglio che il soggetto isolato non abbia contatti troppo ravvicinati con gli animali, nello stesso modo in cui vanno evitati con i suoi conviventi.

Automonitoraggio delle condizioni di salute della persona isolata

  • la persona isolata è incaricata in autonomia di rilevare e annotare quotidianamente la propria temperatura corporea almeno due volte al giorno, mattina e sera. Deve specificare anche la sede corporea di rilevazione.
  • deve segnalare al proprio medico di medicina generale e all’operatore di sanità pubblica l’insorgenza di nuovi sintomi o il cambiamento dei sintomi esistenti. In caso di aggravamento dei sintomi deve indossare la mascherina chirurgica e allontanarsi dai conviventi e rimanere nella propria stanza, in attesa del trasferimento in ospedale, se necessario.
  • In caso di insorgenza di difficoltà respiratorie deve chiamare il 112/118 e se possibile informare il proprio medico di base.

Il monitoraggio quotidiano delle condizioni di salute del soggetto isolato è responsabilità dell’operatore di sanità pubblica, in collaborazione con il proprio medico di base.

Sostegno sociale ed emotivo alle persone isolate

Le aziende di sanità pubblica territoriale di competenza devono garantire misure di sostegno sociale per un corretto svolgimento della quarantena, attraverso la collaborazione con i servizi sociali delle amministrazioni comunali e le associazioni di volontariato del territorio.

Le funzioni che devono essere garantite sono:

  • verifica delle condizioni abitative consegna dei DPI (Dispositivi di protezione individuale)
  • accertare che il soggetto isolato rispetti l’ordine di isolamento
  • un numero dedicato del servizio di sanità pubblica territoriale di competenza
  • collegamento con il medico di medicina generale
  • supporto per le necessità della vita quotidiana alle persone sole e sprovviste di CareGiver
  • un punto di riferimento chiaro per i bisogni sociali incluso il supporto psicologico alla popolazione
Fonti

http://www.salute.gov.it/portale/news/p3_2_1_1_1.jsp?lingua=italiano&menu=notizie&p=dalministero&id=4190

Crediti

Foto di CDC su Unsplash

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