Quali farmaci contro la COVID-19? | Lab Care Cooperativa Sociale

La situazione dei Farmaci contro la COVID-19

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Verso la fine di Marzo 2021 Pfizer ha annunciato l’avvio dei test clinici su un nuovo farmaco antivirale per il trattamento della COVID-19. Il nome del composto è PF-07321332, è un inibitore della proteasi, ha la funzione di inibire un enzima necessario al virus per replicarsi nelle cellule umane.

Possibile disponibilità sul mercato entro la fine del 2021

Come dichiarato dal CEO di Pfizer, il farmaco andrebbe assunto per via orale all’insorgenza della malattia e non richiederebbe il ricovero o la terapia intensiva ai pazienti, bloccando la malattia nelle prime fasi e impedendo l’aggravamento. Allo stesso tempo è in fase di sviluppo un altro antivirale per via endovenosa, prodotto dalla stessa casa farmaceutica, che può essere somministrato ai pazienti ospedalizzati. Su quest’ultimo non si hanno altre informazioni.

Altri farmaci utilizzati o in fase di test

I due anticorpi monoclonali usati in Umbria

Come riportato da ANSA, in data 17 Aprile 2021 nel Laboratorio Galenico del San Giovanni Battista di Foligno è stato allestito un farmaco innovativo che prevede l’associazione di due anticorpi monoclonali. Attualmente in Italia la disponibilità di anticorpi monoclonali da usare in associazione sono due: il bamlanivimab insieme a etesevimab e il secondo casirivimab con imdevimab.

L’associazione di due anticorpi monoclonali amplia le possibilità terapeutiche contro il coronavirus, poiché l’associazione dei due monoclonali ha dimostrato maggiore efficacia e al tempo stesso la diminuzione della possibilità che la variante con cui sia infetto il paziente sia resistente ad uno dei due anticorpi. Per approfondimenti si può visitare il sito della USLUmbria2.

Remdesivir

Il Remdesivir è un farmaco studiato e sviluppato per contrastare l’ebola, inizialmente sembrava efficace nell’impedire la replicazione del virus in alcuni test e nell’accelerare il recupero nei pazienti ricoverati per COVID-19.

Dopo la valutazione del rapporto di rischi/benefici l’AIFA ne ha limitato l’uso solo su alcuni casi selezionati.

Molnupiravir

Il Molnupiravir è un antivirale, serve a interferire con i processi che i virus sfruttano per replicarsi all’interno delle cellule. Il farmaco fa in modo che la polimerasi, un enzima coinvolto nella trascrizione del materiale genetico del virus, trascriva le informazioni in modo sbagliato, impedendo di fatto al virus di replicarsi.

L’approccio agli enzimi e/o membrane lipidiche non convince del tutto, in quanto il nostro organismo sfrutta soluzioni simili per diverse attività che potrebbero essere ostacolate da questi farmaci e presentare effetti collaterali importanti. È bene precisare che questi farmaci sarebbero utilizzati limitatamente alla fase acuta dell’infezione, che dovrebbe ridurre i rischi di possibili effetti indesiderati.

Fonti: ilgiorno.it, adnkronos.it, ansa.it, ilpost.it,

Crediti: Immagine di Adam Nieścioruk su unsplash.com

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