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Scoppia la psicosi per la meningite

Psicosi Meningite. Riflettiamo insieme

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I recenti piccoli focolai di meningite (come quello in Toscana) hanno scatenato una psicosi nazionale, analizziamo insieme la situazione per valutare il reale livello di rischio.

La Meningite

Cos’è la Meningite?

La Meningite è una malattia del sistema nervoso centrale: è caratterizzata da un’infiammazione delle meningi, le membrane che avvolgono cervello midollo spinale.

Si divide in:

  • meningite virale (la più comune: di solito si risolve nell’arco di 7-10 giorni senza particolari complicanze)
  • meningite batterica (più rara, molto più grave, può avere anche conseguenze fatali)
  • meningite da funghi (solitamente viene contratta da soggetti con deficit della risposta immunitaria, può essere pericolosa)

Come si trasmette?

Tramite contagio, attraverso le minuscole gocce di fluidi corporei che vengono immesse nell’aria quando parliamo, respiriamo, o attraverso starnuti e colpi di tosse. Spesso il contagio avviene tramite persone che condividono gli spazi comuni come la casa e l’ufficio, ma può accadere anche sui mezzi pubblici.

I Batteri che causano la Meningite

La malattia conserva le sue proprietà contagiose nella fase acuta dei sintomi e nei giorni antecedenti all’esordio, il periodo di incubazione varia a seconda del tipo di meningite, dai 3-6 giorni per la forma virale ai 2-10 giorni per la forma batterica.

I batteri che causano la meningite sono principalmente tre:

Il meningococco è diviso in diversi sierogruppi ( A, B, C, Y, W135, X). Il più aggressivo risulta essere il meningococco di sierogruppo C, che insieme al sierogruppo B risultano essere i più diffusi in Italia ed Europa. 

Siamo realmente a rischio epidemia?

No, non siamo a rischio epidemia, non lo siamo mai stati negli ultimi anni (come mostra anche il grafico qui sotto) nonostante i mass media abbiano allarmato inutilmente la popolazione, lo ha detto e ribadito anche Epicentro, il portale dell’epidemiologia per la sanità pubblicaa cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell’Istituto Superiore di Sanità.

Grafico con l'incidenza della Meningite in Italia nel periodo 2011-2016

Quali sono le fasce più a rischio

I bambini al di sotto dei 5 anni di età, gli adolescenti, ed i giovani adulti sono quelli più a rischio di contrarre il batterio del meningococco: Le infezioni del sierogruppo B, si concentrano principalmente nei bambini al di sotto del 1° anno di età.

I vaccini contro il Meningococco

Quali sono e quando vanno fatti

Esistono tre tipi di vaccino contro il meningococco:

  • il vaccino coniugato contro il meningococco di sierogruppo C (MenC): è il più frequentemente utilizzato e protegge solo dal sierogruppo C
  • il vaccino coniugato tetravalente: protegge dai sierogruppi A, C, W e Y
  • il vaccino contro il meningococco di tipo B: protegge solo dal sierogruppo B.

I vaccini contro la meningite sono tutti raccomandati per le fasce di popolazione a rischio, e sono inclusi nel calendario vaccinale incluso nel Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale 2017-2019, e sono offerti gratuitamente per tutte le fasce di popolazione a più alto rischio di infezione.

Il piano di prevenzione vaccinale prevede:

  • la vaccinazione contro il meningococco B nei bambini nel corso del 1° anno di età
  • la vaccinazione contro il meningococco C nei bambini che abbiano compiuto il 1° anno di età
  • la vaccinazione con vaccino coniugato tetravalente in adolescenza, con funzione sia di richiamo per chi è già stato vaccinato contro il meningococco C da bambino, sia per chi non è mai stato vaccinato

Per tutte le persone al di fuori delle fasce di popolazione sopracitate, è fortemente consigliata la vaccinazione per alcune categorie di persone a rischio, come gli affetti da talassemia, diabete, malattie epatiche croniche gravi, immunodeficenze congenite o acquisite, asplenia.

È altresì consigliato anche in presenza di particolari condizioni, come in caso di bambini che frequentano gli asili nido, adolescenti che vivono in collegio o in dormitorio, e per chiunque debba recarsi in parti del mondo dove la malattia meningococcica è diffusa, ad esempio alcune zone dell’Africa.

Quanto dura la copertura del vaccino contro la Meningite

La durata della copertura del vaccino varia a seconda del tipo di vaccino e dall’età del paziente a cui viene somministrato. Nel caso dei vaccini contro il meningococco (di qualsiasi tipo) le conoscenze mediche non permettono di stabilire la necessità di un richiamo, nel Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale è prevista una dose di richiamo nell’adolescenza, essendo un’età all’interno di una delle fasce più rischio, nonostante ribadiamo che il rischio reale di infezione rimane comunque molto basso. 

Gli adulti che non sono mai stati vaccinati, devono vaccinarsi?

Per gli adulti sani e che non siano stati vaccinati da bambini non è raccomandata la vaccinazione, in quanto non vengono ritenuti come soggetti a rischio, per qualunque dubbio consigliamo vivamente di rivolgervi al vostro medico di base o alla struttura ASL di competenza della vostra città.

Una piccola riflessione

Siamo giunti alla fine, e vorremmo trarre con voi le conclusioni del caso.

Abbiamo fatto un po’ di chiarezza, e ci siamo potuti rendere conto della portata del fenomeno, di molto inferiore a quanto potesse sembrare attraverso i mass media ed i canali social. Questo non implica che bisogna sottovalutare la situazione, la meningite è una patologia molto grave, ed in alcuni casi fatale, ma effettivamente la sua diffusione rimane ancora molto bassa e controllata dagli organi di competenza.

È molto importante che tutte le persone all’interno delle fasce di popolazione a rischio continuino a vaccinarsi, così da mantenere l’immunità di gregge e di evitare che la malattia si diffonda.

Ora vorremmo sentire come la pensate voi, diteci la vostra nei commenti!

Fonti: Sito del Ministero della Salute, Epicentro (portale di epidemiologia per la sanità pubblica)
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