Come Assistere Genitori Anziani con Legge 104 - Lab Care

Legge 104 Guida Completa per l’Assistenza ai Genitori anziani

// Autore:
Revisione medico-sanitaria di Augusto Vallocchia
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Legge 104 per Assistenza Genitori Anziani

La Legge 104 (Legge 104/92), prevede una serie di sostegni e agevolazioni per le persone con disabilità ed i loro caregiver. Grazie alle tutele offerte ai sensi della legge 104, i figli possono richiedere permessi e riduzioni dell’orario di lavoro per poter assistere i propri genitori anziani, garantendo loro un adeguato livello di assistenza continua. La richiesta di riconoscimento della disabilità grave deve essere avviata dal medico di base, che produrrà la certificazione necessaria per avviare la pratica all’INPS, convocare la commissione medica ASL per la visita ufficiale e la redazione del verbale di riconoscimento. 

Come richiedere la 104 per assistere un familiare

Come fare domanda per Legge 104

Il primo passo da compiere per richiedere la 104 per assistere un familiare è ottenere la certificazione di invalidità del familiare che si intende assistere. Può essere richiesta al Medico di famiglia o da uno specialista che può valutare la situazione clinica dell’individuo. Una volta ottenuto il certificato di invalidità, è possibile presentare domanda all’INPS per richiedere l’assegno di accompagnamento previsto dalla legge 104. Insieme alla domanda, è necessario allegare tutta la documentazione richiesta, come ad esempio i documenti di identità e il certificato medico. È inoltre consigliabile compilare l’autocertificazione che attesti l’assenza di mezzi economici sufficienti per sostenere le spese assistenziali. Una volta inviata la domanda, l’INPS valuterà la situazione e, se ci sono i requisiti necessari, procederà con l’erogazione dell’assegno di accompagnamento al richiedente.  

Per riassumere, segui questi passaggi:

  1. Rivolgiti al tuo medico curante che a seguito di una visita produrrà un certificato che attesti la disabilità o handicap del paziente. Il certificato contiene un codice univoco per monitorare lo stato di avanzamento della pratica. 
  2. Inoltra la domanda all’INPS: puoi farlo in autonomia sul sito dell’INPS con il tuo SPID alla sezione “Invio OnLine di Domande di Prestazioni a Sostegno del Reddito” o rivolgerti ad un Patronato che presenterà domanda per conto tuo. Se hai difficoltà puoi telefonare al Contact Center INPS: da rete fissa al numero 803164 e da rete mobile allo 06164164 .
  3. Convocazione in commissione medica ASL: riceverai la convocazione per la visita dal Medico Legale presso la Commissione medica della ASL entro 30 giorni dalla presentazione della domanda o entro 15 giorni in presenza di patologie oncologiche. Dovrai portare i tuoi documenti di identità, il certificato prodotto dal medico curante, tutte le altre documentazioni e certificazioni mediche di cui sei eventualmente in possesso.
  4. Ricezione del verbale: riceverai il verbale INPS con l’esito della visita. Il riconoscimento della stato di disabilità grave potrà essere definitivo, soggetto a revisione, rifiutato. 

Legge 104: a chi spetta? 

Ogni lavoratore dipendente con a carico un familiare come un figlio disabile, uno o entrambi i genitori, e in alcuni casi parenti oltre il 1° grado, ha diritto all’applicazione della Legge 104.

Nello specifico possono riceverla:

  • Persone disabili gravi che svolgono attività lavorativa da dipendenti
  • Figli di Genitori con gravi disabilità
  • Genitori di figli con gravi disabilità, con vantaggi e modalità di utilizzo differenti per i bambini di età inferiore a 3 anni e superiori a 3 anni
  • Coniugi, parenti e affini fino al 2° grado di familiari con gravi disabilità, che sono dipendenti del settore pubblico e privato
  • Parenti e affini fino al 3° grado, solo quando i genitori o il coniuge della persona con grave disabilità abbiano già compiuto 65 anni di età o siano affetti da patologie invalidanti, o siano deceduti o assenti. 

Chi ha diritto ai giorni di permesso retribuiti previsti dalla Legge 104/1992? 

Chiunque riceva il riconoscimento della Legge 104 ed abbia un contratto di lavoro da dipendente ha diritto ai permessi 104, sia con contratto a tempo determinato che tempo indeterminato. 

Agevolazioni previste dalla Legge 104

Al nostro articolo linkato qui trovi una guida completa e dettagliata su tutte le agevolazioni, contributi economici, permessi, sconti iva e detrazioni che puoi ricevere con la Legge 104

Quanti permessi retribuiti 104 si possono prendere al mese? 

Il limite è di 3 giorni al mese per ogni persona disabile assistita (per cui ricopriamo la funzione di Caregiver), anche frazionabili in ore.

Quali sono le patologie che rientrano nella Legge 104? 

Alcune delle patologie che possono rientrare in questa legge includono:

1. Malattie invalidanti croniche, come la sclerosi multipla, il morbo di Parkinson, l’Alzheimer e altre forme di demenza.
2. Malattie gravi del sistema respiratorio, come il tumore polmonare, la fibrosi cistica e l’insufficienza respiratoria cronica.
3. Malattie rare e genetiche, come la fibromialgia, l’emofilia, la distrofia muscolare di Duchenne e la sindrome di Down.
4. Malattie oncologiche, come il tumore al seno, il tumore alla prostata, il tumore allo stomaco e altri tipi di cancro.
5. Disabilità fisiche, come l’ictus, la paralisi cerebrale infantile, l’amputazione degli arti e la paraplegia.
6. Disabilità sensoriali, come la cecità, la sordità e la sordità profonda.
7. Malattie mentali, come la schizofrenia, il disturbo bipolare, l’autismo e la depressione grave.
8. Malattie cardiovascolari, come l’insufficienza cardiaca, l’infarto miocardico e l’ipertensione arteriosa grave

Tuttavia, è importante specificare che l’elenco sopra indicato non è esaustivo e che ogni domanda di riconoscimento delle agevolazioni previste dalla legge 104 viene valutata caso per caso dalle competenti Commissioni Mediche. 

Chi sta fruendo di un permesso Legge 104 può uscire da casa? 

Sì, una persona che sta fruendo di un permesso Legge 104 può uscire da casa.

Durante il periodo di permesso, la persona può uscire da casa per svolgere le attività necessarie per la cura della persona disabile o per altre necessità personali. Tuttavia, è importante specificare che il permesso Legge 104 deve essere utilizzato in conformità con le disposizioni normative e con le eventuali restrizioni imposte dalle autorità competenti.

E se il figlio non fosse convivente?

Non è richiesta la convivenza con il familiare disabile.

I permessi possono essere concessi se la persona con disabilità non è ricoverata a tempo pieno in strutture ospedaliere o similari sia pubbliche che private, che assicurano assistenza sanitaria continuativa.

E in caso di ricovero?

In caso di ricovero i permessi possono comunque essere concessi per:

  • visite, terapie e trattamenti con certificazione da effettuare al di fuori della struttura ospedaliera in cui è ricoverata la persona
  • condizioni di stato vegetativo persistente e/o prognosi di breve termine infausta
  • necessità di assistenza non sanitaria da parte di un genitore o di un familiare, richiesta dal personale sanitario dell’ospedale o della struttura in cui è ricoverata la persona

Chi paga i giorni di permesso per la Legge 104 e come? 

I giorni di permesso previsti dalla legge 104/92 sono pagati dall’INPS. Il datore di lavoro ha il compito di anticipare la somma in busta paga che verrà rimborsata dall’INPS.

Congedo parentale per genitori anziani

Dopo che l’invalidità, ai sensi della Legge 104, è stata riconosciuta e certificata è possibile richiedere il congedo parentale per genitori anziani, anche in presenza di due genitori con invalidità riconosciuta. 

Congedo straordinario retribuito di due anni

È possibile ottenere un congedo straordinario retribuito per un periodo massimo di due anni, anche in presenza di due genitori con Legge 104 non è possibile cumulare la durata del permesso. In base alle necessità è possibile utilizzarlo per un periodo continuativo di tempo o dividerlo per giorni.

Requisiti per congedo straordinario

  1. Il requisito principale del congedo parentale per genitore anziano è la convivenza con il genitore assistito, a differenza dei tre giorni di permesso che possono essere usufruiti anche in situazion di non convivenza. Per usufruire del permesso è obbligatorio convivere con il genitore disabile a cui si presta assistenza. La convivenza può anche iniziare entro la data di inizio del congedo e deve perdurare per tutta la sua durata.
  2. Il genitore assistito non deve essere ricoverato a tempo pieno in un’ospedale, RSA o struttura sanitaria
  3. La persona che lo richiede, in questo caso un figlio, deve essere un lavoratore dipendente con regolare contratto, motivo per cui non è riconosciuto il permesso a lavoratori autonomi, lavoratori con contratto part time e le altre categorie non menzionate.

Di la tua riguardo la Legge 104 e gli aiuti previsti

Hai il riconoscimento della Legge 104? Percepisci gli aiuti economici e le agevolazioni previste? Com’è stata la tua esperienza in merito? Se hai delle esperienze da raccontare scrivile nei commenti qui sotto.

Fonti: Portale INPS , Altalex

Hai bisogno di informazioni sulla Legge 104? Vuoi sapere come assistere i tuoi genitori anziani?

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24 commenti su “Legge 104 Guida Completa per l’Assistenza ai Genitori anziani”

  1. Vorrei sapere se il congedo straordinario fino a 24 mesi, per genitore, spetta anche in caso di coniuge di 75 anni, convivente e non affetto da patologie invalidanti certificate.

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    • Salve Marco,
      Sì può presentare la richiesta. Il genitore convivente essendo anziano con età superiore ai 65 anni, anche se autosufficiente, può a quel punto cedere il diritto a parente o affine entro il terzo grado di parentela (figlio è 2° grado) non convivente. chiaramente al genitore affetto da patologia invalidante deve già essere stata accettata la richiesta per la legge 104 art 3 comma 3.
      Buon proseguimento

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  2. Salve Marco, per ottenere il congedo straordinario e le altre agevolazioni della Legge 104 è necessario che l’invalidità venga riconosciuta e certificata.

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  3. Salve, volevo porre una domanda per un’argomento che non mi è molto chiaro.
    mio suocero, avendo ricevuto un verbale d’invalidità da parte dell’ASL, l’INPS ha erogato un’assegno d’accompagnamento.
    Premesso ciò, volevo capire come poter usufruire della legge 104 e se bisogna, eventualmente, provvedere alla formulazione di un altro verbale da parte dell’ASL o dell’INPS.
    Purtroppo in giro le voci, anche rivolgendomi ai patronati, sono di diverse opinioni.
    Ringrazio anticipatamente della vostra gentile risposta, permettendomi così, di chiarire la mia attuale confusione.

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    • Salve Giovanni, dipende da quali agevolazioni vuole richiedere. Mi sembra di capire che lei già riceva il contributo economico previsto dalla legge 104, che corrisponde a pensione di invalidità e in alcuni casi assegno di accompagnamento. La invito a leggere questo nostro articolo che riassume tutte le agevolazioni previste dalla legge 104 Agevolazioni Legge 104. Se ha bisogno di altre informazioni può scrivere un altro commento, le risponderemo quanto prima.

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  4. Salve,volevo porre una domanda : come faccio a sapere se posso usufruire della legge 104 x mio padre di 84 anni? Ha gia’ fatto la visita di invalidita’ ,dove riconoscono un invalidità del 70%.saluti.

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    • Salve Monica, le riporto le informazioni contenute in questo articolo 🙂 “Ogni lavoratore dipendente con a carico un familiare come un figlio disabile, uno o entrambi i genitori, e in alcuni casi parenti oltre il 1° grado, ha diritto all’applicazione della Legge 104. Inoltre, nello specifico possono riceverla:

      – Persone disabili gravi che svolgono attività lavorativa da dipendenti
      – Figli di Genitori con gravi disabilità
      – Genitori di figli con gravi disabilità, con vantaggi e modalità di utilizzo differenti per i bambini di età inferiore a 3 anni e superiori a 3 anni
      – Coniugi, parenti e affini fino al 2° grado di familiari con gravi disabilità, che sono dipendenti del settore pubblico e privato
      – Parenti e affini fino al 3° grado, solo quando i genitori o il coniuge della persona con grave disabilità abbiano già compiuto 65 anni di età o siano affetti da patologie invalidanti, o siano deceduti o assenti. ”

      Se ha ulteriori dubbi può anche rivolgersi ad un patronato della sua zona.

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  5. buon a sera, vorrei porre un quesito, sono un lavoratore dipendente, residenti in lombardia, mio padre 92enne dopo infinite lungaggini visite e controvisite è stato finalmente riconosciuto invalido al 100% percepisce l’assegno di accompagnamento, abbiamo, ottenuto il tagliando parcheggio disabili, ora: da lavoratore dipendente, come posso richiedere ed usufruire della 104 per i giorni di permesso retribuiti cosi da poterlo accompagnare alle visite di controllo?
    basta consegnare la documentazione al mio datore di lavoro, o la 104 deve essere nominale e quindi richiesta a mio nome?
    è possibile acquistare un auto a suo nome con le agevolazioni 104?
    grazie

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    • Salve Claudio, premesso che la situazione può essere diversa in base alla regione di residenza, in linea generale per richiedere i giorni di permesso retribuiti può rivolgersi direttamente al suo datore di lavoro, presentando la documentazione che attesti il riconoscimento della stato di disabilità grave di suo padre. Per l’acquisto di un auto, la normativa vigente riguardo le detrazioni fiscali sui veicoli dice che se la persona con disabilità è fiscalmente a carico di un familiare – quindi ha un reddito annuo non superiore a 2840 euro o 4000 per figli con età sotto i 24 anni – può beneficiare delle agevolazioni il familiare che ha sostenuto la spesa, tra cui l’iva al 4% per l’acquisto di un auto. Se vuole approfondire le lascio il link al nostro articolo sulle agevolazioni fiscali Tutte le Agevolazioni che puoi richiedere con la Legge 104 .

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  6. SALVE HO PRESENTATO LA DOCUMENTAZIONE PER USUFRUIRE DELLA 104 PER MIA MADRE. LAVORO ASCUOLA E FACCIO CAPO A DUE ISTITUTI COMPRENSIVI. DEVO INOLTRARE LA DOCUMENTAZIONE IN TUTTE E DUE LE SEGRETERIE O È SUFFICIENTE UNA SOLA ?
    MASSIMILIANO MELONI

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  7. Buona sera volevo sapere se la commissione medica può far visita a domicilio nel caso che il paziente non riesca a muoversi la ringrazio

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  8. Una domanda: a mia madre è stata riconosciuta una invalidità compresa fra 90% e 99%, è sufficiente per richiedere le agevolazioni relative alla legge 104 ????
    Grazie

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  9. Buongiorno. A mia madre è stata riconosciuta circa 3 mesi fa l’invalidità al 100% e da quattro anni abita nella mia casa a seguito di una caduta (con fratture) ma non ho mai fatto per lei il cambio di residenza. Il comune è lo stesso (Roma). È possibile richiedere i congedi straordinari (quelli fino a un massimo di 2 anni) presentando una autocertificazione di domiciliazione oppure devo fare necessariamente per mia madre il cambio di residenza? Grazie

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  10. sono un collaboratore scolastico di ruolo dal 1 settembre 2023. ho intenzione di fare domanda di trasferimento ed ho mio fratello c.s. a tempo determinato che usufruisce dei permessi per la 104 di mio padre. Siccome ho saputo che da quest’anno non è esclusivo un familiare ma possono usufruire anche gli altri fratelli non so come fare per farmeli usufruire anche a me (sempre nell’ambito dei tre giorni mensili) Premetto che io a scuola non ho fatto domanda per la 104 ma l’ho inserita nella domanda di trasferimento non avendo una sede definitiva di lavoro e vorrei ricongiungermi alla famiglia che abita nello stesso paese dove abita mio padre invalido.

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  11. Buon pomeriggio. La relazione ASL perla 104 per mia madre 94enne le riconosce handicap lieve,comma 1 art.3. Vorrei sapere se questo mi dà diritto ad usufruire dei giorni di permesso previsti,pur non essendo stata riconosciuta la necessità di assegno di accompagnamento.
    Grazie.

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  12. Salve.
    Vorrei chiedere delle informazioni per mio mamma che soffre di Alzheimer. Vi descrivo la situazione: lei è residente in Svizzera ma vorrei averla qua per stare con lei il più possibile. Lei ha ancora marito con il quale collaboro per trovarle la miglior soluzione possibile. Se lei ottenesse il domicilio in italia, potrei usufruire della legge 104? In alternativa si potrebbe ottenere il congedo straordinario fino a 2 anni

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  13. Buonasera .
    Ho la possibilità di usufruire del congedo retribuito dii 2 anni per assistere la mamma anziana invalida 100%. Fra 6 mesi avrò maturato i contributi per andare in pensione anticipata con reddito molto più basso del mio stipendio . Posso restare in congedo ugualmente e richiedere la pensione successivamente al termine dei 2 anni?
    Grazie

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  14. buonasera,mia sorella sta usufruendo della legge 104 di mia mamma per domanda di trasferimento da Cervia dove ha il ruolo di insegnante a Pozzallo dove risiede mia mamma che è convivente con lei.Dalle nuove norme ho appreso che si può condividere,perché non è sempre facile lasciare la classe per tre giorni.questa condivisione con me potrebbe compromettere il suo trasferimento?grazie

    Rispondi

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